Ricordo ancora quando la mia professoressa di greco e latino al Liceo mi diceva: “Beatrice, ricordati che tu sei letteralmente un fiore d’acciaio, delicata all’apparenza, ma ferma e determinata nel profondo”. Ed è proprio così, nella vita e soprattutto nel lavoro mi rispecchia tantissimo questa immagine: raggiungo gli obiettivi prefissati con precisione e fermezza, mantenendo sempre però quella gentilezza e quella delicatezza che mi caratterizzano.

Dopo la Laurea Specialistica in CIMO all’Università Cattolica di Milano (con una tesi sul variopinto evento “Summer Jamboree”), sono venuta a contatto, oltre che con la realtà degli eventi, anche con il mondo del wedding ed è stata una piacevole sorpresa. Fare questo tipo di lavoro implica curiosità, attenzione, precisione, flessibilità e una buona dose di problem solving. 

Che cosa mi contraddistingue in questo settore? 

Ho costruito la mia attività non improvvisando, ma con una solida base di studio e di esperienze sul campo. Sono una professionista solare, cordiale, che fa sentire sempre a proprio agio, ed è proprio per questo che riesco a capire davvero le persone che incontro e le richieste che mi vengono fatte, senza stravolgere i desideri e le aspettative, ma dando consigli col giusto peso e con occhio critico.

Cosa vuol dire per me ricoprire la figura di wedding ed event planner?

Significa essere narratrice di storie e regista di esperienze:
aiuto a creare favole grandi,
a volte anche sogni,
per chi sa sognare ed emozionarsi davvero.